CANTINE DI NESSUNO, CATANIA, ETNA, VINI DOC, VINI DELL'ETNA, NUDDU, NESSUNO, ULISSE, POLIFEMO, MONTE ILICE, ETNA, ETNA ROSSO
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24/09/2016, 12:10

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La-maturità-porta-a-innamorarsi-ancora-


 Nasce così Cantine di Nessuno



Raggiunto un certo momento della vita, che usiamo definire maturità, si moltiplicano le occasioni per fare bilanci e provare a rendere onore alla vita stessa. 

Hai visto le stelle e i solchi, hai avuto avventure appassionate, successi e fallimenti, hai conosciuto le albe e i tramonti e, se è andata bene, hai imparato tanto, compreso il presupposto che hai ancora tanti capitoli da esplorare.

La terra in cui vivi ti aiuta, la natura ti sussurra, la vita ti chiama. 

Così è maturata l’avventura di "Nessuno" ... e c’è già una storia da raccontare. 

I solchi, come quelli dei vigneti, il gusto dell’avventura, come produrre da viticoltura eroica, la purezza e la naturalezza di un rapporto, a volte silenzioso. la resilienza, caratteristica della Terra dell’Etna, sono aspetti che uniscono due amici in una nuova avventura, per perseguire la visione di una ridefinizione del termine lusso. Parola che, negli ultimi anni, viene percepita come qualcosa di deteriore, forse perché snaturata da comportamenti sociali che ne hanno esaltato le deviazioni.  
La nostra scommessa è riaffermare il significato di "lusso" come piacere di vivere, quindi, di godere dello spettacolo della natura, generosa con noi siciliani, delle relazioni più costruttive tra le persone, della capacità che l’uomo esprime nel creare, ricreare, trasformare.  

Omero narra che "Ulisse mise in atto un piano per fuggire dalla grotta di Polifemo. Offrì al ciclope dell’ottimo vino, dal gusto molto intenso, per addormentarlo. Polifemo gradì moltissimo il vino e così promise ad Ulisse un favore, chiedendo il suo nome. Ulisse disse allora di chiamarsi "Nessuno". E Polifemo: "Divorerò per ultimo Nessuno": fu questo il favore promesso dal ciclope. 
Quindi Polifemo si addormentò profondamente, obnubilato dal vino." 
Il resto è leggenda nota, il gigante viene accecato da Ulisse che con i suoi prodi riesce a fuggire. E quando gli altri ciclopi chiedono a Polifemo chi lo ha colpito, egli risponde "Nessuno!".

Questa, brevemente, è la storia a cui si riferisce, in prima battuta, Cantine di Nessuno, ma l’attualità del nome e dei significati che stanno dietro alla scelta, portano anche ad affermare che la natura non ha padroni, e la Terra con i suoi prodotti è quindi di Nessuno

Un taglio netto, è il segno identificativo di Cantine di Nessuno, rosso come il fuoco dell’Etna in campita grigio scuro che rimembra il colore lavico dei terreni in cui si coltivano i vigneti: un "nome non nome" come lo definisce il blogger Paolo Stecca,  che traccia un sentiero ai propri figli, senza sopraffazioni e millanterie, con rispetto alla qualità e alla propria storia. 


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